Reggio Calabria – Le promesse restano promesse. Le parole sempre dette in conferenza stampa si perdono nel vento bollente di luglio, mentre i cittadini e i turisti si scontrano con una realtà ben diversa da quella raccontata dall’assessore Carmelo Romeo che, ricordiamo, è delegato alla LIDO COMUNALE.
Aveva detto, e lo aveva fatto con enfasi, che la Lido Comunale sarebbe tornata a splendere, a diventare il “fiore all’occhiello” della città. E invece oggi, luglio 2025, quel fiore appassisce tra incuria, abbandono e l’ennesimo tentativo di mascherare la verità con dichiarazioni pubbliche al limite del grottesco.
Noi di Times abbiamo raccontato la situazione per com’è, senza filtri. Lo abbiamo fatto ascoltando chi la Lido la vive – o prova a viverla – ogni giorno: i cittadini, i bagnanti, i turisti che, una volta tornati nei loro paesi, raccontano l’amara esperienza reggina con una delusione che pesa come un macigno. “A Reggio Calabria fa tutto schifo”, dicono. E il paradosso è che, a malincuore, non possiamo dare loro torto.
Romeo ha recentemente accusato Times di non dire la verità. Un’accusa che rispediamo al mittente con fermezza. Chi non dice la verità è chi continua a vendere illusioni, mentre sotto gli occhi di tutti la Lido cade a pezzi. Ristrutturare le cabine per poi lasciarle vandalizzare non è progettazione, è improvvisazione. E non si può più giustificare il nulla con frasi fatte e tagli di nastro in pompa magna.
Carmelo Romeo, il matrimonio recente forse ti ha distratto, ma ora è tempo di rispondere ai cittadini. Non basta la retorica delle “cabine nuove”. Serve spiegare perché, dopo anni, la Lido non è ancora stata restituita ai reggini. Perché un bene storico, simbolico, identitario, resta in uno stato di degrado che offende la città.
La pazienza è finita. Ora vogliamo risposte, fatti, verità.
(Foto lido strettoweb)
