PROBABILI DIMISSIONI DI FALCOMATÀ A SETTEMBRE

Verso le elezioni in Calabria: Occhiuto pronto alle dimissioni per poi ricandidarsi , Falcomatà valuta la corsa alla Regione. Si voterà anche a Reggio Calabria?

Autunno 2025 si preannuncia come un momento cruciale per la politica calabrese. Dopo le dichiarazioni del presidente Roberto Occhiuto sulla volontà di dimettersi, si avvicina la possibilità di un election day che coinvolga sia le elezioni regionali che quelle comunali di Reggio Calabria. E tra calcoli politici e scadenze tecniche, anche il sindaco Giuseppe Falcomatà è chiamato a una scelta strategica.

Le parole recenti di Occhiuto, che ha annunciato l’intenzione di lasciare anzitempo la guida della Regione per poi ricandidarsi, aprono a uno scenario sempre più concreto: elezioni anticipate già a novembre 2025. In questo contesto, se Falcomatà decidesse di candidarsi al Consiglio regionale, sarebbe obbligato a dimettersi da sindaco almeno 40 giorni prima del voto, come previsto dalla normativa vigente.

Una decisione che, a prima vista, potrebbe sembrare azzardata: lasciare Palazzo San Giorgio con otto mesi di anticipo sulla scadenza naturale del mandato. Ma a ben vedere, la mossa avrebbe una sua logica politica e personale. Restare sindaco significherebbe restare in carica solo per altri otto mesi; candidarsi in Regione, invece, aprirebbe a un orizzonte politico di cinque anni, ben più solido e duraturo, anche nel caso in cui non venisse riconfermato primo cittadino.

Insomma, il vero calcolo per Falcomatà è tra otto mesi garantiti da sindaco o cinque anni da consigliere regionale. E la scelta, in termini politici, sembra tutt’altro che svantaggiosa.

Un eventuale ingresso in Consiglio regionale, infatti, permetterebbe a Falcomatà di restare sulla scena politica calabrese con un ruolo istituzionale di rilievo, continuando a costruire il suo personaggio politico , anche in vista di sfide future. Inoltre, nel caso in cui il centrosinistra dovesse puntare su di lui come candidato alla presidenza – o come figura di punta in una coalizione alternativa a Occhiuto – la partita diventerebbe ancora più interessante.

La prospettiva di un election day congiunto a novembre, con urne aperte sia per le regionali che per il Comune di Reggio Calabria, appare sempre più probabile. E se Falcomatà dovesse lasciare per correre in Regione, si aprirebbe ufficialmente anche la campagna per la successione a Palazzo San Giorgio. Il centrosinistra reggino sarebbe chiamato a individuare un candidato forte, mentre il centrodestra potrebbe cercare di approfittare della finestra elettorale per tentare la conquista della città.

Resta ora da vedere se Occhiuto formalizzerà le dimissioni nei tempi tecnici previsti – indicativamente entro settembre – e se Falcomatà scioglierà le riserve sulla sua candidatura. Ma una cosa è certa: l’autunno 2025 si annuncia come uno snodo politico decisivo per il futuro della Calabria e della città di Reggio.

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