Incredibile ma vero: secondo quanto riferito da un centralinista della polizia locale — con tanto di chiamata registrata — la responsabilità delle lunghe file davanti alla gelateria Cesare sarebbe della… gelateria stessa. Sì, avete capito bene. Nonostante si tratti di un evidente problema di ordine pubblico, a quanto pare la colpa viene scaricata interamente sull’attività commerciale.
La richiesta dei cittadini è chiara: perché la polizia municipale non interviene? Se la situazione crea disagio alla circolazione dei veicoli, perché le autorità si limitano a indicare chi “dovrebbe” sistemare le cose, senza prendere provvedimenti concreti?
Dall’altra parte, è innegabile che Cesare sia un’istituzione della città, conosciuto ben oltre i confini locali e con un successo economico indiscutibile. Proprio per questo molti cittadini si chiedono: perché non si organizza meglio? Sarebbe così impensabile assumere una persona, anche solo nelle ore di punta, per regolare la fila in modo ordinato e sicuro, magari facendola partire dal marciapiede o usando delle transenne mobili?
Non è questione di boicottare un’eccellenza locale, ma di gestire il successo con responsabilità. Il decoro urbano, la sicurezza dei passanti e il rispetto degli altri commercianti e residenti meritano attenzione. I cittadini non dovrebbero essere lasciati a dividersi tra chi difende a spada tratta la gelateria e chi esasperato lamenta il caos serale.
Serve un intervento equilibrato: da parte del Comune, che deve garantire ordine pubblico e vivibilità; e da parte della gelateria, che ha i mezzi per gestire meglio un flusso che, piaccia o no, genera conseguenze visibili e concrete.
In una città che vive (anche) di turismo e buon cibo, il successo commerciale non può essere un lasciapassare per ignorare i disagi. La collaborazione tra pubblico e privato dovrebbe essere la chiave. Ma oggi, purtroppo, sembra che ognuno preferisca scaricare la responsabilità sull’altro.
(foto il reggino)
