Reggio Calabria, maggioranza in fibrillazione: tutti contro tutti in Consiglio comunale
REGGIO CALABRIA – Il clima a Palazzo San Giorgio è sempre più rovente. La maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Falcomatà sembra ormai attraversata da continue tensioni, malumori e scontri personali. Secondo alcuni addetti ai lavori, si starebbe addirittura profilando il rischio di uno scioglimento anticipato del Consiglio comunale.
Nell’ultimo consiglio comunale, a finire sotto i riflettori è stato il durissimo confronto tra l’assessore Carmelo Romeo e il consigliere Latella. Parole pesanti, toni infuocati e volti tesi: il dibattito è stato ripreso dalle telecamere di Reggio Times, con alcune scene già pubblicate nelle nostre storie Instagram.
Il clima è quello di un “tutti contro tutti”, con diversi fronti di scontro aperti. La frattura tra Romeo e Latella è solo la punta dell’iceberg. Sullo sfondo, infatti, pesa come un macigno la doppia candidatura alle elezioni regionali di Giuseppe Falcomatà e di Carmelo Versace, che diventano da “amici di maggioranza” a “rivali”.
Una competizione che non fa altro che acuire le divisioni interne alla maggioranza, generando alleanze instabili, sospetti e manovre di posizionamento.
In particolare, si vocifera di una sfida interna tra Romeo e Latella per il ruolo di “facente funzione” alla guida del Comune, nel caso in cui Falcomatà dovesse essere eletto in Consiglio regionale come consigliere.
Una corsa sotterranea che sta alimentando tensioni e ambizioni personali.
In questo contesto agitato si distingue anche il caso di Filippo Quartuccio, autodefinitosi “elevato culturalmente”, che avrebbe deciso di non sostenere Falcomatà in campagna elettorale, preferendo appoggiare un altro candidato. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, Quartuccio è apparso visibilmente nervoso, silenzioso e completamente disinteressato al dibattito.
Le divisioni all’interno della maggioranza sembrano ormai insanabili, con consiglieri e assessori impegnati in una corsa personale verso nuovi incarichi e poltrone. A farne le spese potrebbe essere la stabilità dell’amministrazione comunale.
Il rischio di un vero e proprio corto circuito politico è dietro l’angolo, e cresce l’ipotesi che si possa arrivare a una crisi irreversibile, con conseguente scioglimento anticipato del Consiglio comunale.
Nel frattempo, i cittadini osservano sempre più disillusi, mentre la politica reggina sembra giocare una partita tutta interna, lontana dai reali problemi della città.
