Cause per diffamazione aggravata: i Baccellieri padre e figlio verso una possibile condanna?
Notizie di forte impatto circolano negli ambienti legali reggini. Secondo quanto riferito da diversi avvocati della città, alcune cause per diffamazione aggravata che vedrebbero coinvolti i Baccellieri, padre e figlio, sarebbero destinate – con alta probabilità – a un esito sfavorevole per gli imputati.
Le azioni legali riguarderebbero presunte esternazioni reiterate nel tempo, che, secondo le contestazioni, includerebbero espressioni ritenute blasfeme, scherni rivolti a intere comunità religiose e gravi insulti di natura omofoba. Fatti che, se accertati in sede giudiziaria, potrebbero configurare danni d’immagine di particolare gravità.
Sempre secondo indiscrezioni raccolte in ambienti forensi, le richieste risarcitorie avanzate dalle parti offese potrebbero raggiungere cifre molto elevate, fino a 100.000 euro, proprio in ragione della presunta sistematicità e della diffusione pubblica dei contenuti contestati.
La vicenda assume inoltre un rilievo politico non secondario. È infatti noto che Dario Baccellieri, figlio di uno dei soggetti coinvolti, avrebbe annunciato l’intenzione di candidarsi al Consiglio comunale con un’alleanza riconducibile all’area Verdi e Sinistra. Una scelta che sta suscitando polemiche e interrogativi, soprattutto alla luce delle accuse di mancata presa di distanza rispetto a trasmissioni e contenuti ritenuti da più parti omofobi.
Critiche arrivano in particolare da chi evidenzia una presunta incoerenza tra i valori di inclusione, tutela dei diritti civili e rispetto delle minoranze, tradizionalmente associati a quell’area politica, e l’assenza di una chiara condanna pubblica delle esternazioni contestate.
È doveroso precisare che i procedimenti risultano tuttora in corso e che ogni eventuale responsabilità potrà essere accertata esclusivamente nelle sedi giudiziarie competenti. Resta comunque alta l’attenzione dell’opinione pubblica su una vicenda che intreccia informazione, giustizia e politica locale.
Intanto qualcuno ha messo in giro una notizia fake , il Ripepi sceglierebbe (secondo questa voce)di ritirare la denuncia. La notizia è falsa, il consigliere Ripepi non ritirerà niente, ed intanto, i baccellieri tremano.
