Matteo Salvini torna a spingere con forza sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, una delle opere infrastrutturali più discusse della storia italiana. Il ministro delle Infrastrutture ha annunciato che l’obiettivo del governo è aprire i cantieri entro la fine del suo mandato.
L’annuncio è arrivato a Maddaloni, durante un evento legato all’apertura di uno svincolo sull’Autostrada A30 Caserta–Salerno. Davanti ai giornalisti, Salvini ha ribadito la sua determinazione:
“Ho ancora circa quindici mesi di mandato come ministro delle Infrastrutture e conto di riuscire ad aprire i cantieri del Ponte sullo Stretto”.
Il ministro ha spiegato che il lavoro tecnico è già in corso e che la prima riunione operativa con gli esperti è stata convocata immediatamente. “Domani mattina la prima riunione nel mio ufficio sarà proprio con i tecnici per il ponte”, ha dichiarato.
Nel suo intervento Salvini ha fatto anche un paragone con lo sviluppo delle infrastrutture in Cina, ricordando come il Paese asiatico abbia realizzato oltre 48.000 chilometri di alta velocità ferroviaria in pochi anni.
“In Italia invece – ha detto – stiamo discutendo da un secolo se la Sicilia merita di essere collegata stabilmente al resto del Paese oppure no”.
Secondo il ministro, la realizzazione del ponte cambierebbe radicalmente la mobilità tra Calabria e Sicilia, riducendo i tempi di viaggio e favorendo sviluppo economico, turismo e investimenti nel Sud.
Il progetto del ponte resta però al centro di un acceso dibattito politico: da una parte chi lo considera un’infrastruttura strategica per il futuro del Mezzogiorno, dall’altra chi continua a sollevare dubbi sui costi, sull’impatto ambientale e sulle priorità del Paese.
Salvini, tuttavia, sembra deciso ad andare avanti: l’obiettivo dichiarato è chiaro, aprire i cantieri e trasformare in realtà un progetto di cui l’Italia discute da oltre cento anni
