Un episodio di forte tensione ha scosso Reggio Calabria nella notte tra il 16 e il 17 aprile, quando un uomo di 46 anni ha dato vita a una lunga e pericolosa fuga per le strade cittadine dopo aver rubato un’auto.
Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato a seguito di un litigio familiare. L’uomo, uscito da circa un mese da un periodo di detenzione domiciliare durato due anni, avrebbe deciso di sfogarsi impossessandosi della prima vettura disponibile: una Fiat 500 parcheggiata in strada. Da lì è partita una corsa spericolata che si è protratta per ore, tra manovre azzardate, velocità elevata e gravi rischi per pedoni e automobilisti.
La situazione è precipitata quando una pattuglia della Polizia ha individuato l’auto nella mattinata del 17 aprile. Ne è nato un inseguimento ad alta velocità che ha coinvolto diverse volanti. Il 46enne ha tentato di sfuggire agli agenti percorrendo anche tratti contromano, attraversando diversi quartieri cittadini e imboccando strade strette, aumentando ulteriormente il pericolo.
La fuga si è conclusa nella zona di Sant’Anna, dove l’uomo ha perso il controllo del veicolo andando a schiantarsi contro alcune auto parcheggiate. Nell’impatto è rimasta coinvolta anche una pattuglia della Polizia, con ulteriori danni ai mezzi presenti sul posto. Gli agenti sono riusciti a bloccarlo subito dopo, nonostante un breve tentativo di resistenza.
A suo carico sono stati contestati diversi reati, tra cui furto d’auto, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e guida pericolosa. Vista la gravità dei fatti e i precedenti, l’autorità giudiziaria ha disposto nuovamente gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
L’accaduto ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti delle zone coinvolte, che hanno assistito a momenti di grande paura. Nonostante i danni materiali, fortunatamente non si registrano feriti gravi. Resta però alta l’attenzione per un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche.
