Sfruttamento a Gallico: 600 euro al mese per oltre 5 ore al giorno. E la chiamano “prova”
Accade a Gallico, quartiere di Reggio Calabria: un esercente propone un’offerta di lavoro a dir poco scandalosa — 150 euro a settimana per oltre 5 ore di lavoro al giorno, senza contratto, per un totale di 600 euro al mese. Il tutto giustificato con la solita frase: “c’è un mese di prova”.
È l’ennesimo esempio di sfruttamento legalizzato, dove con la scusa della “prova” si ottiene manodopera a basso costo, spesso giovane, inesperta e costretta ad accettare per necessità. Ma diciamolo chiaramente: non serve un mese per capire se una persona è in grado di lavorare. Chi lavora lo dimostra già nei primi giorni. Un mese sottopagato o addirittura in nero è solo un trucco per risparmiare sulla pelle degli altri.
Il lavoro non è un favore che si fa a chi cerca un’occupazione, ma un diritto da rispettare. Offrire 600 euro al mese per più di 25 ore settimanali è una forma di sfruttamento che non possiamo più tollerare.
Reggio Times ha deciso di segnalare formalmente l’annuncio alla Guardia di Finanza, perché è arrivato il momento di reagire. Chi sfrutta i giovani contribuisce al degrado sociale, economico e morale del nostro territorio.
Basta silenzi. Basta scuse. Il lavoro va pagato, rispettato e tutelato.
