Prete fa sesso con un fedele reggino: IL FEDELE RISULTA POSITIVO ALL’HIV

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Prete fa sesso con un fedele: IL FEDELE RISULTA POSITIVO ALL’HIV

Denuncia ufficiale di Mattia presso la stazione di villa San Giovanni

Una denuncia, arrivata presso la stazione dei Carabinieri di Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, ha dato origine a una vicenda dai contorni particolarmente delicati e attualmente al vaglio delle autorità competenti.

Secondo quanto riportato nella segnalazione presentata da un cittadino — indicato con il nome di fantasia “Mattia” per tutelarne la privacy — l’uomo avrebbe intrattenuto un rapporto intimo con un sacerdote del Reggino. Dopo alcuni mesi da tale episodio, il denunciante avrebbe iniziato ad accusare sintomi anomali che lo hanno portato a rivolgersi all’ospedale “Riuniti” di Reggio Calabria, presso il reparto di Malattie Infettive.

In tale sede è stata scoperta la sua malattia, l’infezione da HIV. Nella segnalazione si sostiene inoltre che il denunciante avrebbe avuto esclusivamente un solo rapporto recente, quello con il sacerdote, circostanza che viene riportata agli inquirenti come elemento centrale della vicenda.

Mattia riferisce anche che, subito dopo i fatti contestati, il sacerdote avrebbe chiesto la cancellazione di alcune conversazioni intercorse tra i due e che successivamente si sarebbe allontanato dalla zona, trasferendosi in un’altra città insieme a un collaboratore ecclesiastico.

La cosa però più grave è la seguente: il prete avrebbe detto a Mattia che, da tempo, aveva una situazione che teneva nascosta: la sua sieropositività all’HIV.

Al momento, tuttavia, si tratta esclusivamente di accuse e dichiarazioni contenute nell’esposto, che dovranno essere verificate dalle autorità giudiziarie competenti. Nessuna responsabilità è stata accertata e il principio di presunzione di innocenza resta valido fino a eventuale sentenza definitiva.

Certo è che sarebbe una cosa gravissima: perché, se è vero che due più due fa quattro, è anche vero che Mattia l’infezione da qualcuno deve per forza averla presa, e se si verificasse che il prete avesse l’HIV, beh, sarebbero guai per la Chiesa cattolica.

La magistratura di Reggio Calabria, già informata dei fatti, dovrà ora chiarire l’esatta dinamica della vicenda e verificare l’attendibilità delle dichiarazioni rese, nonché eventuali responsabilità. Perché a salvare la città sono in questo momento i PM e i giudici: per fortuna possiamo contare sulla loro professionalità.

Resta una vicenda complessa e delicata, che richiederà accertamenti approfonditi prima di poter giungere a conclusioni definitive.

Ricordiamo che questa notizia susciterà clamore, ma vi ricordiamo che Reggio Times ha l’intento di dire soltanto la verità, che è garantita dall’articolo 21 della Costituzione italiana, che sancisce la libertà di espressione ed opinione, e come blog abbiamo anche il diritto di cronaca, pur non essendo ancora un giornale. A confermarlo è una recente sentenza della Cassazione di Milano che dice che ogni cittadino può esercitare questo diritto.

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