Reggio Calabria, città divisa: giovani ricchi contro giovani poveri
Incredibile ma vero: Reggio Calabria sembra sempre più una città spaccata in due. Da un lato i “figli di papà”, con accesso facilitato a bandi comunali, opportunità lavorative e spazi pubblici; dall’altro, giovani pieni di idee e voglia di fare, ma senza mezzi né appoggi, esclusi da un sistema che pare fatto su misura per pochi.
Negli ultimi anni, a vincere bandi e ottenere concessioni sono spesso sempre gli stessi nomi, legati a famiglie influenti o a imprenditori che, pur arricchendosi, offrono ai giovani reggini lavori precari e sottopagati. Una dinamica che svuota di speranza intere generazioni.
Grazie a un’inchiesta pubblicata da Reggio Times a maggio scorso, si sono attivati controlli che hanno portato alla chiusura di alcuni lidi e a ispezioni nei locali. Ma il problema è ben più profondo: la città è ancora in mano a una ristretta élite che condiziona le scelte politiche ed economiche.
Noi continueremo a documentare tutto questo. Perché ci sono tanti giovani a Reggio che non hanno un euro in tasca, ma hanno il talento e la voglia di costruire qualcosa. Finché non ci sarà spazio anche per loro, non potremo parlare davvero di futuro.
