SCOPPIA IL CASO DEL CORNETTO-GATE LA SINISTRA ACCUSA CANNIZZARO

Il dibattito politico a Reggio Calabria si accende attorno a quello che è già stato ribattezzato, con toni ironici e polemici, il “cornetto gate”. Al centro della discussione c’è la recente presentazione della segreteria politica di Francesco Cannizzaro, durante la quale ai cittadini presenti sono stati offerti caffè e cornetti.

Alcuni esponenti e sostenitori dell’area di sinistra hanno accusato l’iniziativa di essere una forma, seppur simbolica, di “consenso comprato”, sostenendo che la partecipazione all’evento sarebbe stata incentivata da questo semplice gesto di ospitalità. Un’accusa che però appare, nei fatti, priva di fondamento e difficilmente sostenibile.

Ridurre la partecipazione civica a un’offerta di pochi euro significa infatti ignorare completamente il contesto politico e il reale radicamento sul territorio dei candidati. In questo senso, i dati raccontano una realtà ben diversa. Secondo un recente sondaggio pubblicato da Reggio Times, condotto su un campione di 430 persone, il 76% degli intervistati dichiarerebbe di votare Cannizzaro, mentre il candidato del centrosinistra si fermerebbe al 24%.

È vero che il sondaggio prende in considerazione solo due candidati, escludendo eventuali terze forze, ma il divario resta comunque significativo e indicativo di una tendenza chiara. Numeri che difficilmente possono essere spiegati con un semplice caffè e cornetto.

La narrazione del “cornetto gate” sembra quindi più una provocazione politica che una critica concreta. In una fase in cui il confronto dovrebbe concentrarsi su programmi, visioni e proposte per la città, episodi come questo rischiano di spostare l’attenzione su polemiche marginali.

Al di là delle ironie, il dato politico resta: Francesco Cannizzaro appare oggi come uno dei protagonisti più forti e radicati nel panorama cittadino, con un consenso che — almeno secondo le rilevazioni disponibili — va ben oltre qualsiasi polemica da “colazione offerta”.

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